ARTICOLO 10 DEL DECRETO CRESCITA, LA CNA: VIA LO SCONTO IN FATTURA

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi e spazio al chiuso"La politica ammetta il suo errore e cancelli una misura che rischia di provocare danni enormi al mondo della micro impresa". Lo ha detto il responsabile nazionale di Cna Installazione e impianti, Guido Pesaro (nella foto), introducendo venerdì scorso a Pescara, nella sala Petruzzi di via delle Caserme, il confronto organizzato

sull'abrogazione dell'articolo 10 del cosiddetto "Decreto crescita": in particolare la previsione di concedere uno sconto diretto in fattura sulla realizzazione di lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza degli edifici. Sconto che - a detta di Cna - per i complessi meccanismi previsti, ma soprattutto per l'imponente mole finanziaria messa in campo,favorirebbe esclusivamente le grandi concentrazioni imprenditoriali, a tutto danno delle piccole imprese: "Ed è peraltro tutto da dimostrare l'interesse dei singoli cittadini, dei condomini, nell'ottenere lo sconto diretto in fattura - ha fatto eco il responsabile nazionale di Cna Produzione, Alessandro Battaglia - che di fatto cancella il meccanismo virtuoso delle detrazioni fiscali, che in questi anni sono riuscite ad assicurare al mercato delle costruzioni ossigeno. Al confronto hanno preso parte il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi del Movimento 5 Stelle ("La legge di bilancio, prossima all'avvio dell'iter parlamentare, è la strada maestra per rivedere la materia. Sarà un tavolo al ministero dello Sviluppo a cercare di fare una sintesi tra i diversi interessi"), e il senatore Luciano D'Alfonso del Pd ("Credo ci siano le condizioni per il superamento di questa norma"). L'assemblea, che ha fatto registrare una consistente partecipazione, ha visto anche gli interventi di Cesare Altieri, Silvio Calice, Savino Saraceni e Graziano Di Costanzo. E intanto, una importante apertura alla posizione della CNA arriva dallo stesso ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che si è dichiarato disponibile a rivedere il meccanismo che tante proteste suscita nel mondo della micro impresa.